Abitati fin dall'epoca preromana, i due nuclei risultano nel Medioevo parte della pieve d'lntelvi e poi dell'omonimo feudo, di cui seguirono la sorte passando dalle mani della famiglia Rusca (1451-1570) ai Marliani (1583-1713) e infine ai Riva Andreotti.
Alla fine del XVI secolo Ramponio contava circa 270 abitanti e Verna circa 100; nel 1853 erano saliti rispettivamente a 383 e 212. Secondo il censimento del 2001 la popolazione complessiva del Comune è di 403 abitanti.
Incerta è l'etimologia dei nomi, resa più complessa anche dall'oscillazione delle versioni; Ramponio, per esempio, compare nei documenti medioevali come "Repugno".

Entrando in Ramponio si incontra la parrocchiale di San Benedetto e in piazza U. Ricci si può ammirare l'oratorio di San Giovanni Nepomuceno. Attorno è il nucleo di case antiche, con numerosi sottopassi e portali di antica origine. Proseguendo oltre il cimitero, superato il settecentesco oratorio di San Gaetano, si arriva al santuario di San Pancrazio, che sorge in posizione incantevole, lungo l'antichissima mulattiera che permette di raggiungere Osteno con una piacevole passeggiata.

Da Ramponio si sale a Verna, situata in una suggestiva posizione panoramica. Entrando in paese in piazza Solari si possono ammirare l'antico lavatoio e la casa dove visse Santino Solari; sulla piazza sono anche |'abitazione e lo studio del maestro Gauli, pittore di "Corrente", le cui opere sono esposte nel Museo a lui dedicato. Da piazza Solari, a sinistra del Lavatoio, si raggiunge l'oratorio di Maria Assunta, detto della Madonnina, e anche la parrocchia di Sant'Ambrogio, dove si gode una splendida vista sul lago Ceresio. Lungo la strada panoramica che porta a Lanzo, sorge la cappelletta dedicata alla Madonna di Lourdes, con una spettacolare vista sul Ceresio, la Val Solda, Porlezza e le montagne circostanti. Sulla stessa strada si incontra l'oratorio di Sant'Antonio ai Monti, che presenta un tiburio circolare, unico in valle.

La strada panoramica prosegue fino ai pascoli della Pietra Fessa, dove si dirama perla cima del Pinzernone, con la possibilità di ammirare un masso a coppelle nei pressi della fonte Gnima. Riprendendo la strada e costeggiando i centri ippici, si arriva al Centro Ortopedico e Fisioterapico (Clinica), da dove parte una mulattiera per il laghetto; proseguendo sulla sinistra si arriva all'insediamento preistorico del Caslè valorizzato dai recenti scavi archeologici.

Ultima modifica: 02/05/11