Il 09 Agosto 2014 alle h 17.30 inaugurazione della mostra del Maestro Gauli c/o il Museo Gauli.
Dal 09 agosto al 31 agosto sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle h 16.00 alle h 19.00.

Il colore di Corrente

A Milano, nella metà degli anni Trenta si forma intorno a Birolli un movimento espressionista, ed è  lì che nel 1938 parte di quel movimento si raggruppa intorno alla rivista "Corrente di vita giovanile”,  fondata dal diciottenne Ernesto Treccani: nome derivato dalle teorie e  all'insegnamento del filosofo e docente universitario Antonio Banfi.

Dalle vicende biografiche degli artisti di Corrente si nota che molti di loro provengono dalle  tre Venezie (come Birolli, Tomea, Vedova, Paganin, Lanaro, Panciera e Casarotti). Di formazione veneta è anche Piero Gauli (Istituto superiore di architettura di Venezia); padovana è tutta la sua attività giovanile, legata al teatro oltre che alla pittura. Non è strano che l’espressionismo lirico di  “Corrente", che vedeva nel colore la possibilità di esprimere emozioni, tensioni, sentimenti, sia nato o si sia formato in quella zona che, è sempre stata segnata dalla "forza" del colore.

Anche per Gauli il colore è sempre stato il fondamento dell'espressione emotiva.  Nei primi anni Quaranta, utilizza la tecnica dell'acquerello, affidata prevalentemente all’effusività di timbri e toni. Tale uso è radicalmente innovativo nel panorama dell'epoca, per “libertà e autonomia  dello spazio colore. Nelle sue opere si assiste a un voluto allentamento della sintassi compositiva, che viene aggredita, se non distrutta, dal dinamismo dei segni. Nelle  ultime opere l'immagine si trasforma in  uno sfolgorio di scintille, più che in una figura. Con questa pittura di forte tensione cromatica Gauli crea negli anni di "Corrente"  suo mondo espressivo, che ritrae la drammaticità dell'esistenza,il dolore e la morte. Sempre pronto, però, a testimoniare che la vita è più forte anche del negativo.

Il museo

Il museo, situato in piazza Solari a Verna, in spazi originariamente adibiti a uso comunale e scolastico, è stato inaugurato nel 2003. Esso conserva numerose opere donate al Comune di  Ramponio-Verna dal Maestro. Spiccano soprattutto i dipinti del ciclo Re Fame, ispirati dal dramma di L. N. Andreev.

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Altre opere raffigurano la "storia e la vita dell’artigliere alpino sottotenente Piero Gauli” una preziosa testimonianza storica che sottolinea il periodo di sofferenza e morte da lui vissuto in battaglia sul fronte del Don e della ritirata. Interessanti sono I Disegni Verdi realizzati nel 1943 nel campo di prigionia di Cholm in Polonia, dopo che l’artista ruscì a trovare un lapis copiativo e della carta per esprimere quei momenti terribili vissuti con i suoi compagni. I tratti sono netti e decisi, al limite della meticolosità creando particolari effetti con variazioni d intensa energia.

Nel museo sono presenti anche splendide ceramiche del periodo umbro e romano.  

Potrebbe sembrare che tutto ciò sia un coacervo di composizioni giustapposte casualmente. C'è invece un sottile filo che non solo giustifica, ma rende anche comprensibile la scelta dell'artista di mettere in sequenza gli avvenimenti della sua vita, affidando la propria autobiografia alle opere esposte.

Nel porticato del lavatoio si possono ammirare altri affreschi del maestro e tavole della progettazione da lui proposta. La casa paterna è pure ricca di opere a livello museale quasi a riporle in un sacro luogo della memoria. Lo studio, poi, è il " laboratorio" della sua incessante  attività artistica.
Il Maestro Gauli, famoso perle sue pitture e ceramiche è da annoverare tra i maggiori artisti contemporanei che continuano la tradizione secolare dei Magisteri Comacini che hanno segnato la storia dell'arte in tutta Europa

 

 Museo Piero Gàuli a Verna

Piero Gaulí è nato a Milano il 6 giugno 1916. L’artista ha dunque origini milanesi, ma è  articolarmente legato a Verna, paese natale di suo padre, dove trascorre buona parte dell'anno lavorando nello studio attiguo alla sua casa. L’esordìo ufficiale come pittore è da collocarsi nel 1938, alla Mostra universitaria triveneta. Nel 1940 a Milano entra a far pane del gruppo dì Corrente e nel 1941 espone con diversi artisti, tra cui Fontana, Cassinari, Bìrollí, Sassu e altri.

IMG - Museo Gauli

Dopo la guerra che lo porta al fronte russo come ufficiale del III Reggimento Artiglieria alpina Juilia, si dedica alla ceramica d’arte monotipia e, del 1984, lavora a Danarobba (in unbria) poi a Roma, producendo un migliaio di opere e decorazioni varie e partecipando a diverse rassegne azionali.

 

 

Nel 1947 allestisce alla Galleria del Naviglio a Milano la sua prima mostra personale, alla quale ne seguiranno molte altre a carattere nazionale e internazionale, come la XXVI Biennale d'Arte di  Venezia e la mostra d'arte italiana al Centre d'Art italienne a Parigi. Dal l 969 opera in "omaggi " alle architetture, al costume, ai paesaggi con ampi cicli pittorici, che dedica a vari soggetti, come la Battaglia di Legnano, al paesaggio di Montecatini e alle edicole di Genova e molte altre di notevole  pregio. IMG - Museo Gauli2Da non dimenticare la realizzazione della cappella Baldan al Cimitero monumentale di  Milano(1987), corredata dal Cristo morente tra gli angeli dipinto a olio su alluminio. Nel 1998 riceve dal Comune di Temi l'incarico di progettare il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, da situarsi nel Cimitero comunale. Nel 2000 la Galleria d'arte Eliseo di Roma ripropone nel mese di  maggio un ciclo di dipinti dedicati all'Anno Giubilare, intitolato Roma, Ricordo e Ritorna. lnfine è da ricordare che sia nella chiesa di Sant'Ambrogio a Vema che nel santuario di San Pancrazio a Rarnponio sono esposte le sue Via Crucis.

 

Mappa museo Gauli

Ultima modifica: 31/07/14